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SOLOFRA - CHIESA SAN DOMENICO

solofra chiesa san domenico

  DESCRIZIONE


La chiesa di San Domenico fu edificata a partire dal 1644 per volere della feudataria Dorotea Orsini, in devozione al quadro miracoloso di San Domenico, conservato a Soriano, il cui culto era molto popolare soprattutto nel XVII.
Nel corso degli anni, la chiesa ha subito varie trasformazioni tanto che è rimasto poco di originale.
La facciata ha un portale in pietra sul quale vi è uno stemma con il simbolo di San Domenico mentre alla base sono scolpiti due leoni in rilievo frutto dell’arte degli scalpellini solofrani.
Nella parte superiore è presente un timpano triangolare aperto nella parte superiore ed occupato da una nicchia che reca l’immagine della Vergine del Rosario.
La facciata, fu completata nel 1686 con l’aggiunta del portale e dell’epigrafe recante la scritta:
“Hoc Opus Lapidem Erectum Fuit. Prioratus Epostome, Solofrae A.D. 1686”.
Molto semplice è il resto della facciata, che è accompagnata da un vasto corpo di fabbrica che si allunga sulla sua sinistra.
La Chiesa ha una struttura architettonica a croce latina con volte a botte
Lungo tutta la navata centrale, sulle pareti laterali, vi sono dieci edicole votive, arricchite da statue e quadri, realizzate da famiglie solofrane.
L’altare maggiore, in marmo policromo con pregevoli putti di bottega napoletana di fine ‘600, è delimitato da una balaustra in marmo di scuola vaccariana.
Nel Transetto, vi sono due altari patronali sormontati da pregevoli tele : a sinistra la “Madonna del Rosario” (1644-1649) di Francesco Guarini, il quale presenta uno straordinario ritratto di Dorotea Orsini in preghiera davanti alla Vergine del Rosario con i Santi dell’Ordine, il Papa e il Vescovo di Salerno Fabrizio Savelli; a destra, la tela di Francesco Solimene rappresentante la “Visione di S.Gregorio Taumaturgo o San Cirillo di Alessandria del 1680. Il quadro ha come soggetto il dogma della verginità di Maria dopo il parto, tanto che San Giovanni Evangelista appare a San Gregorio o a San Cirillo per indicargli il Vangelo come fonte.

 

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