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SUMMONTE - CHIESA SAN NICOLA

summonte chiesa san nicola

  DESCRIZIONE


La chiesa di San Nicola, è la chiesa madre di Summonte ed è stata costruita lungo via Borgonuovo sui resti di una preesistente chiesa. L'attuale assetto architettonico ha evidenti caratteristiche barocche sia nella facciata principale che nelle decorazioni interne.
La facciata principale è costituita da due ordini scanditi orizzontalmente: il primo è suddiviso da due lesene ioniche in tre campate, di cui quella mediana, contraddistinta da un portale inquadrato da lesene con capitelli compositi e sormontato da un timpano semicircolare spezzato, con al centro un portone in legno del XVIII; l’Ordine superiore è costituito, invece, da una sola campata centrale che racchiude due finestroni ornati da lesene e sormontati da cornici semicircolari. Il tutto si conclude con un timpano triangolare classico con al centro un oculo.
La pianta interna della chiesa è a tre navate scandite da pilastri ornati da paraste, capitelli ionici ed archi a tutto sesto. Le navata laterali sono costituite ognuna da quattro altari, l'ultimo nella zona del transetto, e culminano con due cappelle adiacenti alla zona absidale. Il primo altare di sinistra è dedicato a Santa Lucia ed è sormontato da una nicchia contenente la statua della Santa risalente al 1600; il secondo, invece, è sormontato da una nicchia contenente la statua di San Rocco, mentre il terzo altare è sormontato da una statua di Sant'Antonio da Padova del 1800. Lungo la navata di destra troviamo l'altare dedicato alla Madonna del Buon Consiglio, con un dipinto olio su tela del 1700 raffigurante la Venerata con S. Biagio e S. Antonio Abate, di autore ignoto; l'altare dedicato a S. Colomba di Sens v. e m., del IV secolo, con le reliquie donate dalla S. Sede nel 1600; ed infine l'altare dedicato alla Madonna del Carmelo. Nella nicchia la statua della Venerata è in legno di ulivo, tronco pieno, del 1600 con il bambino in braccio anch’esso in legno di ulivo ma del 1400.
Nella parte sinistra del transetto è possibile ammirare l'altare dedicato alla Madonna del Rosario; l'altare è in marmi policromi nei colori giallo, rosso antico, verde serpentina e rosso marezzato bianco e finemente decorato con gioco di intarsi e sculture. I paliotti centrali si elevano su due gradini e sono decorati con graziose volute fogliate ai lati con al centro cornice mistilinea che racchiude una croce fitomorfa; le mense sono a due gradi sobriamente intarsiati; i cibori decorati da volute a festoni; ai capialtari graziosi cherubini. La macchina d'altare è costituita da due colonne corinzie che sorreggono una trabeazione con cornice aggettante sormontata da un dipinto raffigurante il Padre Eterno. Al centro della composizione, incorniciato dai dipinti su tavola raffiguranti i 15 misteri, il dipinto di Antonio Fusco raffigurante la Madonna con i Santi Domenicani, olio su tavola datato 1579.
La parte destra del transetto è caratterizzato dall'altare dedicato alla Madonna di Costantinopoli; l'altare è in marmi policromi nei colori giallo, rosso antico, verde serpentina e rosso marezzato bianco e finemente decorato con gioco di intarsi e sculture. I paliotti centrali si elevano su due gradini e sono decorati con graziose volute fogliate ai lati con al centro cornice mistilinea che racchiude una croce fitomorfa; le mense sono a due gradi sobriamente intarsiati; i cibori decorati da volute a festoni; ai capialtari graziosi cherubini. Al centro il dipinto olio su tela della prima metà del XVII secolo ad opera del famoso pittore fiorentino Giovanni Balducci, raffigurante la Madonna con il Bambino, S. Carlo Borromeo e S. Nicola di Bari. Come riferito dai restauratori dell’opera è il primo ritratto di Carlo Borromeo da santo.
L'altare maggiore, risalente al 1717 (datazione riportata sotto il braccio di una torcia marmorea, dedicata alla SS. Annunziata), è di estrema eleganza e raffinatezza; in marmi policromi nei colori giallo di siena, rosso antico e verde serpentino e finemente decorato con gioco di intarsi e sculture, e racchiuso agli stipiti da due volute.
Il paliotto si eleva su tre gradini ed è decorato con graziose volute fogliate ai lati, con al centro cornice mistilinea che racchiude una croce fitomorfa. A completare l’impianto architettonico due grandi angeli in cartapesta del 1700 che reggono ciascuno un candelabro. L’altare è racchiuso da una splendida balaustra marmorea riccamente decorata con tarsie di marmi policromi e pietre dure. Ai lati della composizione due statue in legno d’ulivo (XVII secolo) raffiguranti l’una S. Pietro che regge nella mano sinistra un libro e nella destra le chiavi e l’altra S. Paolo che nella mano destra tiene una spada e nella sinistra un libro.
Dietro l’altare maggiore e lungo le pareti absidali perimetrali si sviluppa il coro ligneo settecentesco con i seggi scanditi da colonne tortili finemente scolpite. Nella parte superiore vi è a destra la tela del “Sacro Cuore” risalente al 1937 di Egidio Ducillo, al centro il quadro dell’Immacolata del 1700 di Michele Ricciardi e a sinistra il quadro della “Deposizione” di M. Lenzi del 1882.
Nelle cappelle laterali si trovano collocati, a sinistra, l’altare dedicato alla Madonna Addolorata con Gesù morto con le rispettive statue databili al 1700 e, a destra, l’altare moderno dedicato a S. Nicola di Bari, patrono della Parrocchia, su cui poggia il busto in argento del Santo datato 1795.
Ai lati dell'altare può ammirarsi la predella di pala d’altare “La Maestà”, d’autore ignoto e risalente all’età medievale, e il maestoso dipinto, datato 1737, raffigurante “L’Assunzione e Santi” dell’autore Eugenio Vegliante

 

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