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La Notte dei Falò

Categoria
Sagre e Tradizioni
Data
2019-01-18 - 2019-01-20
Luogo
Nusco

La città, come da tradizione, ospiterà un rito importante fatto di storia e modernità. Si tratta di una delle feste più antiche dell’Irpinia il cui programma è caratterizzato da spettacoli folkloristici, gastronomia tipica e musica popolare. Nelle ultime edizioni la manifestazione ha registrato un’alta percentuale di affluenza turistica, infatti sono state circa quindicimila le persone che hanno condiviso la gioia di questo evento che oramai da quattro secoli, con l’accensione dei fuochi, unisce credenze sacre ed aspetti profani di origini medievali. Esattamente il 17 gennaio, in tutto il Regno di Napoli, veniva distribuito alla popolazione il ‘Pane di Sant’Antonio’, un pane ‘magico’, protettivo e soprattutto benedetto per la cura di tutti i mali e in particolare dell’infezione dell’Herpes Zoster o comunemente chiamato, Fuoco di Sant’Antonio preparato con il grasso di maiale. Perché implorare proprio Sant’Antonio? Perché il santo sapeva curare le infezioni conil grassodi maiale e per questo è considerato anche il padrone del fuoco e spesso gli viene accostata la figura del maiale che simbolicamente rappresenta il maligno e le seduzioni che i piaceri della carne provocano. Perché a Nusco? La storia narra che nel 1656, con l’avvento della peste, solo a Nusco provocò 1200 vittime e proprio in quella occasione per la prima volta furono accesi i falò come mezzo di purificazione corporale e spirituale. Come unica prassi di salvezza. Fuoco, suoni e sapori oggi sono una tradizione che, alla luce di quanto si verificò con la peste, rappresentano la voglia di vivere dei cittadini quasi come a voler dimenticare quel passato fatto di paure e ansie con l’aiuto della figura di Sant’Antonio in compagnia del suo porcellino che rappresenta il simbolo della salute, del benessere e dell’abbondanza. Il santo oggi viene ricordato come il protettore degli animali domestici, per questo la chiesa, il 17 gennaio, benedice tutti gli animali che secondo una leggenda veneta, acquistano la capacità di parlare solo durante la notte del 17 e le persone devono tenersi lontane perché considerato di cattivo auspicio sentirli conversare tra loro.

Programma
Venerdi 18 “Leuna”
Dalle ore 10:00 alle 16:00 Visite guidate
Presentazione bracieri e Falò
Ore 18:00 Accensioni bracieri
Apertura Stand enogastronomici dei prodotti tipici
Dalle ore 18:30 Gruppi mascherati e musicali itineranti
Zompacardillo “Montemaranese” – Ragazzi di Nusco in folk – Ritmo di Tarantella
Ore 21:00 Concerti di musica folk popolare
Gli Scialla Popolo – Dissonoanthika – Lumanera – T’Ammorre – Mix Armony – Virginio Tenore – Nuovo Sud
Sabato 19 “Fuocu”
Dalle ore 10:00 alle 16:00 Visite guidate
Ore 12:00
Apertura degli Stand enogastronomici
Ore 16:00 Concerto con i Trombonieri e gli Sbandieratori di Cava dei Tirreni
Diavolata di bambini e adulti
Ore 18:00 Accensione dei Falò
Dalle ore 18:00 in poi Gruppi mascherati e musicali itineranti
Napolillo – Tarantella Irpina – Zompacardillo – Montemaranese
Ore 21:00
Li Sunaturi – Le Cuntesse – Uhanema – I Tammorre – Orchestra Odissea – Dissonanthika – Nuovo Sud
Domenica 20 “Vrasa”
Dalle ore 10:00 alle 16:00 Visite guidate
Ore 10:00 Diavolata di bambini e adulti
Gruppi mascherati e musicali itineranti
Ragazzi di Nusco Folk – I Virtuosi della Tarantella – ProLoco Candriano – Torella dei Lombardi
Ore 18:00 Apertura degli Stand e degustazione dei prodotti tipici
Dalle 14:00 Concerti di musica folk popolare
Uhanema – T’Ammore – Lumanera – Mix Armony – Solisti di Montemarano – Li Sunaturi – Nuovo Sud
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Altre date

  • Da 2019-01-18 a 2019-01-20